C'era una volta nella foresta di Sherwood, nei dintorni di Tebe, un arrogante camaleonte. Questi, avendo la proprietà di cambiare colore a seconda di ciò che gli capitava sotto i piedi, soleva farsi beffe degli altri animali del bosco:"Ah, ah, guardatevi, siete monocromatici! Io invece sono il preferito della dea Iride, poichè ho il colore cangiante!".
Gli animali, che notorialmente vedono in bianco e nero, non capivano bene queste parole, ma erano indispettiti dalla tracotanza del camaleonte, e gli rispondevano con moteggi arguti:"Ma se sei più strabico di mia nonna!". Il camaleonte però non mutava il suo atteggiamento di sfida, anzi rilanciava dicendo:"Io c'ho anche gli occhi indipendenti e gli alluci opponibili e la lingua retrattile e la coda prensile!".
Un giorno la volpe, che di tutti gli animali era la più astuta, si recò dal cartolaio "Carlèn" e acquistò una scatola di pennarelli Stabilo Boss, deponendola senza coperchio lungo il percorso abituale praticato dal camaleonte per fare footing.
Poi la volpe disse al camaleonte, fingendo di averlo incontrato per caso: "Uh, guarda quanti bei colori in quella scatola... riesci a riprodurli tutti insieme?".
Testé il camaleonte camminò con supponenza sulla scatola di Stabilo Boss e tentò la multitrasformazione:"Gnnnn... Mmmmph... Shhhhh... Gnnnn..." furono gli ultimi versi prodotti dalla creatura, prima che questa esplodesse in una deflagrazione multicolore.
La favola insegna che chi si loda eccessivamente esploderà in una deflagrazione multicolore.